PFAS nei capi outdoor: cosa sono e come evitarli

Luigi Radicati · Pubblicata il 10 ottobre 2026

In breve: i PFAS sono migliaia di sostanze chimiche sintetiche a base di fluoro. Nell'abbigliamento outdoor sono stati usati per decenni per rendere i tessuti idrorepellenti, e alcune membrane, come il Gore-Tex classico, sono in PTFE, un polimero fluorurato. Restano nell'ambiente per generazioni, e l'Unione europea ne sta limitando l'uso. Oggi esistono gusci tecnici completamente senza PFAS: basta sapere dove guardare.

Cosa sono i PFAS e perché preoccupano

PFAS sta per sostanze per- e polifluoroalchiliche. Sono migliaia di composti sintetici con legami carbonio-fluoro, tra i più forti della chimica organica. È proprio questa forza a renderli utili: respingono acqua e grassi e resistono al calore.

Il problema è lo stesso: non si degradano. L'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) li descrive come le sostanze artificiali che restano più a lungo nell'ambiente, tanto da essere chiamati "forever chemicals". Si spostano facilmente nell'acqua e arrivano a falde e acqua potabile. Alcuni PFAS sono tossici per la riproduzione, alcuni sono sospettati di interferire con il sistema ormonale e alcuni possono causare il cancro (ECHA).

Dove si trovano in un guscio

Cosa dicono le norme

Dove Cosa cambia Da quando
FranciaVietati i PFAS nei vestiti e nei prodotti tessili d'abbigliamento; i capi prodotti prima possono essere venduti per altri dodici mesi1 gennaio 2026
Unione europeaLimite al PFHxA, uno dei PFAS usati nei trattamenti idrorepellenti, nei vestiti e nelle calzature per il pubblico10 ottobre 2026
FranciaIl divieto si estende a tutti i tessili, salvo quelli tecnici per uso industriale1 gennaio 2030
Unione europeaRestrizione generale su quasi tutti i PFAS: i comitati scientifici dell'ECHA la sostengono, il parere finale è atteso a fine 2026, poi decideranno Commissione, Parlamento e ConsiglioIn discussione

Fonti: UL sulla legge francese, UL sul regolamento UE 2024/2462, Arnold & Porter sulla restrizione generale. Situazione aggiornata a ottobre 2026.

Come riconoscere un capo senza PFAS

Cosa cambia nell'uso

Un trattamento idrorepellente senza fluoro funziona bene da nuovo, ma respinge meno lo sporco grasso e si esaurisce prima. Si rimedia con la cura: lavaggi regolari, un passaggio di calore per riattivarlo e, ogni tanto, un nuovo trattamento. Lo spiego nella guida su come lavare un guscio. La membrana, invece, non perde nulla: l'impermeabilità non dipende dal trattamento esterno.

Domande frequenti

I PFAS nella mia giacca sono pericolosi quando la indosso?

La preoccupazione principale delle autorità dell'Unione europea riguarda il rilascio nell'ambiente durante produzione, lavaggi e smaltimento: da lì i PFAS arrivano nell'acqua e nel cibo, e quindi a noi.

Devo buttare il mio vecchio guscio con PFAS?

No. Il capo più sostenibile è quello che già hai: usalo a lungo, lavalo quando serve e non comprarne uno nuovo solo per questo.

Un guscio senza PFAS è meno impermeabile?

No. L'impermeabilità dipende dalla membrana. Cambia solo l'idrorepellenza esterna, che richiede più cura.

PFC e PFAS sono la stessa cosa?

Nell'uso comune sì. "PFC" è il termine usato per anni nel settore outdoor; "PFAS" è quello delle norme attuali, e comprende più sostanze.

Fonti